Stefano Boeri: l' Architetto che ha Rivoluzionato Milano

IL GREEN DOPO IL COVID

Stefano Boeri, noto architetto classe 1956, ha, senza ombra di dubbio, rivoluzionato Milano e donato una nuova prospettiva all'architettura.
Noto al grande pubblico per aver ideato, progettato e costruito il Bosco Verticale, un complesso residenziale di due palazzi situato nel Centro
direzionale di Milano, con la caratteristica di essere immerso e sommerso da alberi e arbusti, l'architetto milanese ha messo la sua firma su diversi progettiche hanno a che vedere con la salvaguardia del pianeta e dell'ecosistema.


Dopo il Covid-19 le prospettive per i progetti architettonici e di design cambieranno notevolmente, ed è auspicabile augurarsi che architettura,
design, imprenditorie e politica possano collaborare per il protezione delle specie animali e del clima, anche e soprattutto attraverso
realizzazioni green ed ecosostenibili ( vedi post dedicato ).

Stefano Boeri, attraverso le sue realizzazioni e la sua visione politica, sembra cavalcare, quasi al punto di dirigere, questa ondata.


COME CAMBIERANNO LE CITTÀ SECONDO BOERI

In questi giorni anche l'architetto italiano si è espresso su tematiche che hanno a che vedere con il Coronavirus. In un'intervista per Repubblicadichiara che:

“Ci sono 5.800 centri sotto i 5mila abitanti, e 2.300 sono in stato di abbandono, se le 14 aree metropolitane adottassero questi centri, con vantaggi fiscali e incentivi… E già ci sono luoghi meravigliosi dove ti danno la casa in un centro storico a un euro, in Liguria, e lungo la dorsale
appenninica.”

Prevede infatti che a causa di queste condizioni e per prevenire ondate future di virus ed epidemie, la soluzione più adatta sia quella di svuotare le città per ripopolare i piccoli borghi, certamente più isolati ma anche con una qualità di vita decisamente più elevata.

I luoghi con meno di 5mila abitanti di cui Boeri parla sono anche i luoghi in cui i livelli di inquinamento sono molto bassi e le specie animali prosperano vicino all'uomo.


UN FUTURO PIÙ ISOLATO?

I prossimi anni saranno necessariamente segnati dagli accadimenti che tutti, oggi, si ritrovano a vivere. È una situazione che, inutile ripeterlo, ha cambiato le abitudini e sbriciolate le certezze di tutto il globo. Le soluzioni che verranno adottate saranno certamente diverse ma non
potranno esimersi, almeno in una prima fase, dal distanziamento sociale e dall' implementazione di misure di sicurezza utili e necessarie.
Lo svuotamento dei grandi centri sarà una conseguenza inevitabile,.


Stefano Boeri, autore di libri come "Il territorio che cambia", "Biomilano", "L'Anticittà" e "A Vertical Forest" dichiara:


“Chi ha una seconda casa ci si trasferirà o ci passerà periodi più lunghi.” Inevitabilmente le persone si troveranno a vivere un periodo più o meno lungo di isolamento, o di cambio di abitudini sociali, e tutti gli spazi, per salvaguardare la salute dell' uomo dovranno, necessariamente, essere adattati alla particolarità del momento. Ma non sarebbe male se l'essere umano prendesse consapevolezza di ciò che sta accadendo per risvegliare anche una coscienza interna che comprenda anche la salvaguardia dei cambiamenti climatici, ricordando che piccole cose fanno grandi differenze."