EARTH DAY: Le città del futuro saranno sempre più verdi

22 April 2020


Il 2020 sarà certamente un anno che molti ricorderanno, e segnerà l'inizio di una nuova era. Di una nuova consapevolezza. Il blocco totale delle città ha mostrato come i livelli di inquinamento si siano notevolmente abbassati. L'acqua di Venezia è tornata limpida, i delfini si sono avvicinati alle coste del Sud Italia, e gli animali che erano soliti nascondersi nei boschi si sono riversati timidamente nelle città.


IL MONDO PUÒ RIPARTIRE DAL VERDE?


Una cosa è certa: questa situazione di lockdown globale ha risvegliato le coscienze di tutti, dalle persone comuni ai grandi capi di stato, dagli artisti agli imprenditori. E se fino a poco tempo fa si parlava di problemi climatici e globali con grandi polemiche tra chi si scagliava contro e chi voleva far valere le proprie ragioni, ad oggi pare che la discussione abbia toni decisamente più pacati.

Sembra che il genere umano sia giunto alla conclusione di non potersi più nascondere il fatto che ogni cosa sia interconnessa, che un po' come l'effetto farfalla ha sempre dimostrato, le piccole cose possono modificare interi sistemi.

Il Covid-19 ne è stato un esempio plateale, e ha reso più evidenti tutti questi elementi.


QUALE IMPATTO A LUNGO TERMINE AVRÀ IL COVID-19?


Non cambieranno solo il mondo del lavoro, gli scenari economici, e le prospettive politiche. A cambiare saranno anche le conformazioni delle città e gli stili di vita. Le grandi metropoli hanno riscoperto cosa significa respirare aria buona, vedere il mare più limpido, udire il cinguettio degli uccellini in pieno centro.

Legambiente, in questi giorni, ha proposto 5 soluzioni efficaci per ripartire con una consapevolezza:

  • Sicurezza sui mezzi pubblici: la soluzione più importante sembrerebbe quella di riprogrammare gli orari delle città, in modo da evitare traffico intenso e assembramenti sui mezzi pubblici;
  • Più biciclette e piste ciclabili: questo agevolerebbe non solo il traffico ma anche il distanziamento sociale;
  • Rafforzamento dello sharing mobility: come hanno dimostrato alcune città italiane, tra cui anche Rimini, alcuni mezzi di trasporto quali biciclette e monopattini posizionati in alcuni punti della città e utilizzabili attraverso un'app, abbassano il livello di inquinamento e agevolano la mobilità, senza intaccare la qualità della vita delle persone;
  • Aiuto ai cittadini per rottamare vecchi mezzi di trasporto: pare una soluzione decisamente politica, ma se arrivassero aiuti concreti ed economici ai cittadini si potrebbe iniziare a vedere effetti concreti anche nelle loro scelte;
  • Smartworking più efficace: in queste settimane si è parlato molto si smartworking, ma ci si è anche resi conto del fatto che l'Italia ha ancora troppi luoghi con una connessione insufficiente ed è socialmente ignorante sull'utilizzo degli strumenti digitali.


IL RUOLO DEL DESIGN


Il design ha il potere di impattare straordinariamente sulle vite di ognuno, di mutare l'umore delle persone, di descrivere una società, i suoi pregi e i suoi difetti.

I prossimi spazi pubblici e lavorativi verranno riadattati e progettati in base alle problematiche riscontrate in questo periodo di pandemia globale.

Anche quando si troverà finalmente un vaccino efficace per sconfiggere il Coronavirus sarà necessario tutelare le persone da possibili catastrofi future. Sia l'architettura che il design dovranno rispondere a queste problematiche. Lo faranno progettando gli spazi con un'ottica pronta a rispondere alle esigenze concrete che gli anni a venire presenteranno.

Materiali e tessuti antimicrobiche, stanze ampie, porte scorrevoli, ma tutto ecocompatibile e riutilizzabili.


IL RUOLO DELL'ARCHITETTURA


I quartieri delle città saranno progettate in modo da poter creare dei microuniversi che nel raggio di 300 metri avranno negozi, scuole, aree relax, in modo da non costringere le persone ad affrontare lunghi viaggi da un capo all'altro della città esponendosi maggiormente al rischio.

In uno scenario futuro questo rappresenterebbe un cambio drastico per tutti, sia dal punto di vista sociale che economico. Ma una presa di posizione netta sembra essere inevitabile, sopratutto dopo aver vissuto un periodo da scenario apocalittico a causa del Covid-19.


PARALLELISMI


Ancora di più il Coronavirus ha dimostrato come il globo intero si sia metaforicamente rimpicciolito negli ultimi trent'anni. Ogni Stato del mondo dovrà adottare soluzioni concrete per arginare eventuali problemi futuri, perché mai come oggi si è avuto modo di comprendere come un problema che nasce in un piccolo paesino dall'altra parte del globo ha il potere di fermare tutto. Un'operazione congiunta è quindi inevitabile.


Design, architettura, economia e politica saranno chiamate a collaborare in maniera preponderante nel prossimo decennio, per rendere le nostre città, ma anche l'intero pianeta, più sicure dalle minacce ambientale, climatiche e pandemiche. Non una sfida semplice, ma una sfida necessaria.